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Uros Klabjan, feeling e relationship. PART I

Andare alla ricerca di produttori che non conosco mi appassiona.

Mi appassiona la scoperta del vino che non ho ancora assaggiato e mi appassiona conoscere il produttore in prima persona.

Capire da lui come fa il vino, accrescere le mie competenze e trovare senza aspettative risposta nel bicchiere.

Le realtà naturali ti si legano attorno: la natura del paesaggio, le viti a dimora, erba ed aria tersa ti portano a sentire il rispetto per la natura, la bellezza che la terra ti può dare.

La senti addosso, ne sei parte.

Con queste emozioni in cuore può capitare anche che nasca una comprensione ulteriore di chi sia l’uomo o la donna che hai di fronte.

Può capitare che nasca qualcosa che ti dica che prima o poi li rivedrai, porterai tu le bottiglie della tua zona e ti troverai con loro a gioire dei discorsi che chi ama la vita e la natura vede nella creazione.

Ho mille domande, sono curioso, divoro tutto e ragiono rapportandomi a ciò che altri produttori mi hanno detto o che ho studiato. Analizzo, ricerco per avere una comprensione del territorio mentre prendo appunti. Poi mi rilasso prima degli assaggi, poi può scattare la scintilla.

Il vino naturale vibra e se si vibra in sintonia il tempo si dilata e sei tra amici.

Vi presento: Uros Klabjan e l’amore viscerale per la sua Terra.

Uros Klabjan

Trovare Klabjan è piuttosto semplice se si bada ai numeri civici. Non ci sono segnali che indicano la cantina se non una targa in bronzo sul muro. Le cantine sono dentro case abitative, non si notano se non ci entri.

La zona attorno é molto bella: l’autunno poi accende di mille colori la campagna.

C’è una simbiosi palese che rende questi produttori persone vere e senza maschere come il paesaggio e te ne accorgi subito quando da in fondo alle scale che danno alla cantina Uros si affaccia con un sorriso  e dice “ sono qua!”.

Klabjan si trova in Istria, a pochi km da Trieste e la famiglia presiede all’azienda dal 1785 quando gli avi si trasferirono da Vienna .

La sua é una vallata a forma di imbuto caratterizzata da venti salini che provengono dal Golfo di Trieste e sferzata all’opposto dal vento, nei periodi di Bora, che qui prende velocità.

Alle spalle della casa inizia il Carso con una scarpata alta 300 metri e che funge da volano termico.

E’ una zona geologica e morfologica unica. Terre bianche confinate tra terra e mare: un vero terroir a ridosso dell’inizio del Carso e della sua trerra rossa. Vi rimando a questa mappa.

Veduta sul campo dalla cantina

In Vigna:

Klabjan cura circa 10 ettari di vigna su terreno marnoso calcareo con una resa media di 35 qli/ ha  per circa 30K bottiglie annue.

Viti autoctone (Malvasia e Refosco a bacca verde, il Terrano del Carso) senza però trascurare alcuni internazionali che finiscono negli uvaggi.

La prevalenza é comunque sui bianchi che contano il 65% della produzione.

Numerosi gli appezzamenti e le esposzioni: 12 con circa 800 piante l’una divise in lotti anche misti come usava un tempo.

Diversa è anche l’età delle piante: coesistono viti giovani e piante mature di 20, 30, 50 anni fino alla vigna più vecchia (Malvasia) che conta 150 anni a piede franco.

Le vigne vecchie sono in 3 appezzamenti sul lato sud e lato ovest e sono vigne miste.

Uros ha una laurea in agronomia, é giovane ma ha giá fatto 24 vendemmie in autonomia ed ha creato un feeling ed una relationship, come le chiama lui, con le piante.

Con la vigna devi avere una relantionship, devi amarla, poi dopo 30 anni ti ridà.

Le conosce ad una ad una, le osserva, sa come aiutarle singolarmente. Di conseguenza  la potatura è personalizzata alla singola pianta.

La carreggiata viene smossa per i primi 70 cm quando c’è bisogno di una concimatura più profonda e che dipende solamente dalla salute della pianta.

I trattamenti possono essere molteplici e dipendono solo dalla relationship basata sul tempo passato assieme alle sue piante, capendone le dinamiche di anno in anno ed intervenedo al bisogno. Esiste cioè un equilibrio che si è formato nel tempo e va preservato nel tempo.

“Perché Il tempo lavora”, dice.

Il concime è compost dei loro cavalli fermentato ed “attivato” (corno letame).

Nessun trattamento di sintesi, solo  Zolfo e pochissimo Rame, la peronspera è minima in queste terre lavate dal vento.

Usa The di cicoria, infuso di buccia d’arancia, alghe: mai una stessa ricetta.

Il feeling di Uros è in realtà grande comprensione tecnica e sentimentale del vigneto.

 

Finisce qui la prima parte della nostra visita,prossimamente la seconda parte in cantina.